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La strana magia del cugino Pino

Rosa Liccardo e Raffaela D'Alterio

(1 recensione del cliente)

8,90

Una fiaba è fatta di vicende, immagini e parole.Le vicende dei protagonisti offrono lo spunto all’insegnante per educare i più piccoli al riconoscimento delle emozioni, dei sentimenti e dei valori.

A ciascuno di questi contenuti è associato lo studio di materie scolastiche del primo ciclo, come l’Italiano, la Geografia, l’Educazione Civica, l’Educazione Stradale e Ambientale, la lingua Inglese, la Storia, l’Educazione alla Legalità, l’Arte e Immagine, l’Educazione Alimentare e le Scienze, con lo scopo di facilitare l’apprendimento.

La scuola dell’Intelligenza Emotiva è l’ambiente dell’Apprendimento Multisensoriale Creativo.

 

Formato del libro: Cartaceo.

di Rosa Liccardo, Raffaela D’Alterio

Edizioni Circolo Virtuoso
Data di pubblicazione: 29/07/2019
ISBN: 9788894908978
Pagine: 64

Descrizione

Testo per l’ora di Intelligenza Emotiva in classe, per i bambini di 7/8 anni.

La strana magia del cugino Pino è la storia di un piccolo polpo triste che viveva in totale solitudine perché aveva perso la sua famiglia. Attraverso le avventure del protagonista, il bambino si avvicina in modo graduale alla fitta gamma emozionale. Si passa dalla tristezza accompagnata dalla solitudine, alla paura ed al terrore, dall’ incontro con la strana creatura, fino alla felicità di aver ritrovato finalmente la sua famiglia.
Ricca di attività interdisciplinari, la fiaba offre spunti interessanti sulla conoscenza dell’ambiente marino, sul mimetismo associato anche all’essere umano, sulla differenza tra l’inganno e la bugia, sulla tecnica del fumetto, sulla Costituzione italiana, sul maltrattamento degli animali, sul codice della strada, sull’educazione alla legalità e sul valore della famiglia e dell’ amicizia.

1 recensione per La strana magia del cugino Pino

  1. Francesca Corghi (proprietario verificato)

    Un libro di immediata applicazione che, attraverso una storia fantastica in cui la magia fa da elemento che cattura l’interesse e stimola i bambini, propone attività concrete nelle diverse discipline scolastiche, ma sempre con uno sguardo più profondo alla dimensione emotiva, al prendere contatto e consapevolezza con il dentro di sé. Si affrontano così tematiche delicate come la separazione, l’abbandono, il ricongiungimento o il perdono, insegnando ai bambini a soffermarsi sulle proprie emozioni, a riconoscerle, a verbalizzarle, in modo da saperle meglio comprendere e gestire, accogliendo e valorizzando anche quelle negative. L’insegnante è accompagnato in questo percorso con indicazioni chiare su come comportarsi, cosa fare e proporre, con modalità creative ed innovative, affinché il suo intervento vada in questa direzione e trasformi così la solita lezione in un momento più significativo, in cui ciascun bambino si senta veramente visto, accolto e ascoltato e, divertendosi, sia motivato ad imparare. Indirettamente, inoltre, l’insegnante assolve ad un nuovo compito assegnatogli: l’insegnamento trasversale di EDUCAZIONE CIVICA, che in questo percorso si può facilmente tradurre nel senso di favorire il benessere psicofisico, la costruzione di ambienti di vita e di modi di vivere inclusivi e rispettosi.

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